venerdì 23 ottobre 2026

 Cinque Terre - CAI Senior


Martedì 20 ottobre


Giacomo mi accompagna alla metro ed arrivo in stazione mezz’ora prima della partenza del treno. Cerco il mio gruppetto e lo trovo in testa al binario. Saliamo e ci sistemiamo. Siamo un po’ sparpagliati. Partiamo in leggero ritardo e dopo un po’ mi alzo per prendere un cappuccino alla carrozza bistrot. Sul bancone vedo una confezione di croissant Roscioli e non resisto. Poi mi siedo con Cesare e Stefania gli accompagnatori del gruppo. Passo un po’ di tempo con loro parlando del viaggio in Cappadocia che hanno appena fatto. Posti molto belli con anche un giro all’alba in mongolfiera che non tutti hasnno però fatto perchè molto costoso. Torno al mio posto e tiro fuori la settimana enigmistica. Arriviamo quasi in orario. Cesare prende i biglietti per il bus che ci porterà a Portovenere. Ci dirigiamo subito alle nostre stanze per lasciare i trolley. Anche qui siamo un po’ sparpagliati. Io sono in stanza con Francesco che non conosco. Ci riuniamo ed andiamo alla fermata dell’autobus. Saliamo ed è abbastanza pieno soprattutto di turisti. L’autista ci sballonzola un po’. All’arrivo il traghettatore per Palmaria ci sconsiglia dal traversate perché è in arrivo tempo molto brutto. Rinunciamo quindi al giro dell’isola e visitiamo Portovenere. Andiamo alla chiesa sulla scogliera, poi a prendere qualcosa da mangiare in un forno ed io prendo la focaccia genovese. Poi saliamo al forte ed infine visitiamo un piccolo cimitero dove è sepolto Walter Bonatti. Riprendiamo il bus ed appena saliti inizia a piovere. Ci rifugiamo in stanza. Doccia, acquisto di acqua per i prossimi giorni e poi mi riposo un po’ perchè continua a piovere. Andiamo a cena all’osteria all’Inferno. E’ una sorta di cantina con soffitto molto basso a volta. Stasera c’è il menù di terra con 4 portate più vino. Mangio molto, troppo e bevo anche troppo vino. E’ comunque tutto molto buono. Assaggio per la prima volta la mesciua una zuppa di fagioli e ceci molto buona tipica di qua. Andiamo a letto.


Mercoledì 21 ottobre


Ci alziamo alle 6 e 30 ed andiamo a fare colazione al bar convenzionato. C’è già gente e molti sono turisti come noi. Prendiamo un treno per Levanto e da lì iniziamo un percorso lungo la costa che ci porterà a Monterosso una delle cinque terre. Il sentiero è molto bello sempre sul mare dentro ad una vegetazione mediterranea ricca di corbezzoli che io assaggio per la prima volta. Attraversiamo anche diversi ruscelli credo però formatisi in seguito alla pioggia di ieri che è durata fino al mattino. Ci fermiamo a punta Mesco da dove si gode di un bel panorama su tutta la costa delle cinque terre. Mangiamo qualcosa e poi scendiamo a Monterosso. Passeggiamo per il paese e visitiamo il vero e proprio centro del paese che si raggiunge tramite una galleria o una scalinata. Ci prendiamo una limonata e poi andiamo a prendere il treno per La Spezia. Sulla spiaggia ci sono diversi ragazzi che fanno il bagno. All’arrivo riesco a farmi dare una seconda chiave per la stanza perchè il mio compagno con la chiave è in visita al museo navale. Mi faccio la doccia, esco a comprare una bottiglia d’acqua e poi riesco per fare un giro al centro. Chiamo Aurora per confermare la prenotazione per capodanno. Stiamo al telefono per mezz’ora e lei insiste tanto per venirmi a prendere alla metro a Roma domani sera ed alla fine accetto. Vado poi fino ad un ponte pedonale che fa attraversare un porto turistico. Torno indietro e vado a cena con tutti gli altri. Cena ottima ma troppo abbondante. Lascio sia il primo che il secondo. Buonissimi gli amaretti con lo zabaione. Dopo cena parlo ancora a lungo con Aurora. Alla telefonata precedente alla fine le avevo detto che le volevo tanto bene e lei mi aveva risposto che dovevo dirglielo guardandola negli occhi.


Giovedì 22 ottobre 


Solita colazione alle 7 poi scendiamo e lasciamo i bagagli in un deposito sotto casa. Alla stazione facciamo la card per usare treno ed entrare nei sentieri al prezzo di 22 euro. Col treno arriviamo a Riomaggiore e percorriamo la via dell’amore. A Manarola rtiprendiamo il treno e scendiamo a Corniglia perché il sentiero a mare non è percorribile e dovremmo fare un lungo giro per quello in alto. Saliamo 400 gradini per arrivare al paese che visitiamo velocemente. Io prendo un pezzo di focaccia integrale. Riprendiamo il sentiero che ci porta a Vernazza. Qui c’è molta gente. Mangio un fritto di calamari con Stefania e Cesare. Prendiamo poi un caffè e chiacchieriamo con le signore del bar a proposito di turismo e sovraffollamento. Poi riprendiamo la marcia verso Monterosso. Qui oggi c’è molta gente sulla spiaggia che fa il bagno. Prendo un gelato e poi il treno per La Spezia. Andiamo dritti a La Pia e prendo della focaccia con cotto e mozzarella. Assaggio anche la farinata con cipolla molto buona. Ci cambiamo al ritiro bagagli ed andiamo a prendere il treno. Viaggio tranquillo, più veloce di un’ora rispetto all’andata. Mi addormento verso la fine e cerco di aiutare Daniela a far funzionare la sua radio. A Magliana mi aspetta Aurora. Quando ci salutiamo sotto casa vorrei baciarla ma lei di nuovo mi dice “lasciami”.

martedì 29 settembre 2026

 Mini crociera Pontine 25-28 Settembre 2026


Venerdì 25 settembre


Giacomo mi accompagna alla metro ed arrivo alla stazione una mezz’ora prima. Prendo un cappuccino nella parte sotterranea della stazione e poi incontro Ornella in testa al treno. Arriviamo in leggero ritardo insieme a tanti ragazzi che evidentemente vanno a scuola. Raggiungiamo gli altri alla barca ed aspettiamo Ketty che arriva in auto e non riesce a trovare la strada per il porto. Alla fine arriva e quindi lasciamo gli ormeggi. Siamo in sei: Giovanni, lo skipper, Patrizia la moglie, Ornella, Katia e Ketty. In mare dobbiamo rispettare la zona militare di torre astura e facciamo un largo giro. Poi però mare e vento rinforzano e dovendo ancora fare diverse ore di navigazione decidiamo di tornare in porto a Nettuno. Pranziamo con pizza farcita e insalata di riso. Poi ci riposiamo. Nel pomeriggio scendiamo a vedere Nettuno e prendere un gelato. La gelateria ha una cassa automatica tipo Mac Donald. La signora alla cassa comunque è molto cordiale e simpatica. Poi ceniamo in barca con le polpette di Ketty e la verdura di Katia (portulaca). Poi scendiamo ancora a fare un giro della città. Ci sono molti ragazzi nel porto e la guardia fa fatica ad allontanarli. Poi rientriamo ed andiamo a dormire. Dormo fuori insieme a Katia. 


Sabato 26 settembre


Ci alziamo poco dopo le 7. Facciamo colazione. Poi Patrizia va a prendere il pane a terra. Ketty e Gianni rivedono le previsioni e Ketty decide di lasciare la barca perché ci sarà mare agitato per tutta la traversata. Partiamo quindi dopo le 9 e 30. C’è un’onda dí più di un metro e vento prevalentemente contro. Arriviamo a Palmarola intorno alle 15. Ci affacciamo alla Cattedrale, diamo un’occhiata allo spalmatore e poi andiamo direttamente a Ponza dove ormeggiamo a Chiaia di Luna. Facciamo il bagno, io faccio due giri col sup ed uno con la canoa insieme a Katia. Troviamo una caverna molto profonda sulla parte sinistra della cala. Poi ceniamo, chiacchieriamo un po’ e poi tutti a dormire. Katia va nella cabina di Ketty ed io ridormo fuori. La notte fa qualche goccia di pioggia e ritiro tutte le cose stese. Gianni si affaccia più volte per controllare la posizione della barca. 


Domenica 27 Settembre


Ci alziamo intorno alle 8. Facciamo colazione e ci preoccupiamo per Katia che continua a dormire in cabina. Poi faccio un bagno e quindi vado in canoa con Ornella incontro a Katia sul sup che davamo già per disperso. Poi torniamo e decidiamo di rimanere a pranzo nella cala per poi provare a veleggiare verso Palmarola nel pomeriggio. Salpiamo poco prima delle 15, issiamo le vele e con un vento molto scarso viaggiamo tra i due ed i tre nodi. Ma non abbiamo fretta. Giovanni mi fa stare al timone e fare qualche virata. Caliamo l’ancora a Cala Brigantina nella parte sud di Palmarola. Anche questa cala e’ molto suggestiva chiusa da una alta scogliera bianca a picco sul mare. Faccio un lungo bagno arrivando a nuoto su una piccola spiaggetta. Poi Giovanni ci prepara una gustosa carbonara per cena. Ci godiamo il tramonto dietro ai faraglioni e poi una splendida luna piena o quasi che spunta da dietro uno sperone roccioso. Alle 22 e 30 faccio anche un bagno notturno con il fondale ancora molto visibile grazie alla luna.


Lunedì 28 settembre


Ci alziamo poco dopo le 7 e facciamo colazione. Decidiamo di lasciare la cala per fare un ultimo bagno allo Spalmaturo. Gianni prova a mettere in moto ma la batteria sembra scarica. Chiede un consulto al meccanico di fiducia di Nettuno ed alla fine decide di scambiare due batterie. Il motore parte! Il mare non è un gran che lato est e quindi andiamo a cala francese. Il posto è splendido. Faccio una lunga nuotata fino alla spiaggia. L’acqua è meravigliosa, molto calma e di un verde particolare. Poi con Patrizia ed Ornella vado a visitare una grotta sempre a nuoto. Poi salpiamo per tornare a Nettuno. Grande lavoro per riporre la canoa. Abbiamo fatto tardi e viaggiamo a motore. Abbiamo pranzato prima di lasciare la cala. Arriviamo in porto a Nettuno al tramonto. Io scappo perchè ho il treno a pochi minuti. Arrivo a casa poco dopo le 22.