venerdì 23 ottobre 2026

 Cinque Terre - CAI Senior


Martedì 20 ottobre


Giacomo mi accompagna alla metro ed arrivo in stazione mezz’ora prima della partenza del treno. Cerco il mio gruppetto e lo trovo in testa al binario. Saliamo e ci sistemiamo. Siamo un po’ sparpagliati. Partiamo in leggero ritardo e dopo un po’ mi alzo per prendere un cappuccino alla carrozza bistrot. Sul bancone vedo una confezione di croissant Roscioli e non resisto. Poi mi siedo con Cesare e Stefania gli accompagnatori del gruppo. Passo un po’ di tempo con loro parlando del viaggio in Cappadocia che hanno appena fatto. Posti molto belli con anche un giro all’alba in mongolfiera che non tutti hasnno però fatto perchè molto costoso. Torno al mio posto e tiro fuori la settimana enigmistica. Arriviamo quasi in orario. Cesare prende i biglietti per il bus che ci porterà a Portovenere. Ci dirigiamo subito alle nostre stanze per lasciare i trolley. Anche qui siamo un po’ sparpagliati. Io sono in stanza con Francesco che non conosco. Ci riuniamo ed andiamo alla fermata dell’autobus. Saliamo ed è abbastanza pieno soprattutto di turisti. L’autista ci sballonzola un po’. All’arrivo il traghettatore per Palmaria ci sconsiglia dal traversate perché è in arrivo tempo molto brutto. Rinunciamo quindi al giro dell’isola e visitiamo Portovenere. Andiamo alla chiesa sulla scogliera, poi a prendere qualcosa da mangiare in un forno ed io prendo la focaccia genovese. Poi saliamo al forte ed infine visitiamo un piccolo cimitero dove è sepolto Walter Bonatti. Riprendiamo il bus ed appena saliti inizia a piovere. Ci rifugiamo in stanza. Doccia, acquisto di acqua per i prossimi giorni e poi mi riposo un po’ perchè continua a piovere. Andiamo a cena all’osteria all’Inferno. E’ una sorta di cantina con soffitto molto basso a volta. Stasera c’è il menù di terra con 4 portate più vino. Mangio molto, troppo e bevo anche troppo vino. E’ comunque tutto molto buono. Assaggio per la prima volta la mesciua una zuppa di fagioli e ceci molto buona tipica di qua. Andiamo a letto.


Mercoledì 21 ottobre


Ci alziamo alle 6 e 30 ed andiamo a fare colazione al bar convenzionato. C’è già gente e molti sono turisti come noi. Prendiamo un treno per Levanto e da lì iniziamo un percorso lungo la costa che ci porterà a Monterosso una delle cinque terre. Il sentiero è molto bello sempre sul mare dentro ad una vegetazione mediterranea ricca di corbezzoli che io assaggio per la prima volta. Attraversiamo anche diversi ruscelli credo però formatisi in seguito alla pioggia di ieri che è durata fino al mattino. Ci fermiamo a punta Mesco da dove si gode di un bel panorama su tutta la costa delle cinque terre. Mangiamo qualcosa e poi scendiamo a Monterosso. Passeggiamo per il paese e visitiamo il vero e proprio centro del paese che si raggiunge tramite una galleria o una scalinata. Ci prendiamo una limonata e poi andiamo a prendere il treno per La Spezia. Sulla spiaggia ci sono diversi ragazzi che fanno il bagno. All’arrivo riesco a farmi dare una seconda chiave per la stanza perchè il mio compagno con la chiave è in visita al museo navale. Mi faccio la doccia, esco a comprare una bottiglia d’acqua e poi riesco per fare un giro al centro. Chiamo Aurora per confermare la prenotazione per capodanno. Stiamo al telefono per mezz’ora e lei insiste tanto per venirmi a prendere alla metro a Roma domani sera ed alla fine accetto. Vado poi fino ad un ponte pedonale che fa attraversare un porto turistico. Torno indietro e vado a cena con tutti gli altri. Cena ottima ma troppo abbondante. Lascio sia il primo che il secondo. Buonissimi gli amaretti con lo zabaione. Dopo cena parlo ancora a lungo con Aurora. Alla telefonata precedente alla fine le avevo detto che le volevo tanto bene e lei mi aveva risposto che dovevo dirglielo guardandola negli occhi.


Giovedì 22 ottobre 


Solita colazione alle 7 poi scendiamo e lasciamo i bagagli in un deposito sotto casa. Alla stazione facciamo la card per usare treno ed entrare nei sentieri al prezzo di 22 euro. Col treno arriviamo a Riomaggiore e percorriamo la via dell’amore. A Manarola rtiprendiamo il treno e scendiamo a Corniglia perché il sentiero a mare non è percorribile e dovremmo fare un lungo giro per quello in alto. Saliamo 400 gradini per arrivare al paese che visitiamo velocemente. Io prendo un pezzo di focaccia integrale. Riprendiamo il sentiero che ci porta a Vernazza. Qui c’è molta gente. Mangio un fritto di calamari con Stefania e Cesare. Prendiamo poi un caffè e chiacchieriamo con le signore del bar a proposito di turismo e sovraffollamento. Poi riprendiamo la marcia verso Monterosso. Qui oggi c’è molta gente sulla spiaggia che fa il bagno. Prendo un gelato e poi il treno per La Spezia. Andiamo dritti a La Pia e prendo della focaccia con cotto e mozzarella. Assaggio anche la farinata con cipolla molto buona. Ci cambiamo al ritiro bagagli ed andiamo a prendere il treno. Viaggio tranquillo, più veloce di un’ora rispetto all’andata. Mi addormento verso la fine e cerco di aiutare Daniela a far funzionare la sua radio. A Magliana mi aspetta Aurora. Quando ci salutiamo sotto casa vorrei baciarla ma lei di nuovo mi dice “lasciami”.

martedì 29 settembre 2026

 Mini crociera Pontine 25-28 Settembre 2026


Venerdì 25 settembre


Giacomo mi accompagna alla metro ed arrivo alla stazione una mezz’ora prima. Prendo un cappuccino nella parte sotterranea della stazione e poi incontro Ornella in testa al treno. Arriviamo in leggero ritardo insieme a tanti ragazzi che evidentemente vanno a scuola. Raggiungiamo gli altri alla barca ed aspettiamo Ketty che arriva in auto e non riesce a trovare la strada per il porto. Alla fine arriva e quindi lasciamo gli ormeggi. Siamo in sei: Giovanni, lo skipper, Patrizia la moglie, Ornella, Katia e Ketty. In mare dobbiamo rispettare la zona militare di torre astura e facciamo un largo giro. Poi però mare e vento rinforzano e dovendo ancora fare diverse ore di navigazione decidiamo di tornare in porto a Nettuno. Pranziamo con pizza farcita e insalata di riso. Poi ci riposiamo. Nel pomeriggio scendiamo a vedere Nettuno e prendere un gelato. La gelateria ha una cassa automatica tipo Mac Donald. La signora alla cassa comunque è molto cordiale e simpatica. Poi ceniamo in barca con le polpette di Ketty e la verdura di Katia (portulaca). Poi scendiamo ancora a fare un giro della città. Ci sono molti ragazzi nel porto e la guardia fa fatica ad allontanarli. Poi rientriamo ed andiamo a dormire. Dormo fuori insieme a Katia. 


Sabato 26 settembre


Ci alziamo poco dopo le 7. Facciamo colazione. Poi Patrizia va a prendere il pane a terra. Ketty e Gianni rivedono le previsioni e Ketty decide di lasciare la barca perché ci sarà mare agitato per tutta la traversata. Partiamo quindi dopo le 9 e 30. C’è un’onda dí più di un metro e vento prevalentemente contro. Arriviamo a Palmarola intorno alle 15. Ci affacciamo alla Cattedrale, diamo un’occhiata allo spalmatore e poi andiamo direttamente a Ponza dove ormeggiamo a Chiaia di Luna. Facciamo il bagno, io faccio due giri col sup ed uno con la canoa insieme a Katia. Troviamo una caverna molto profonda sulla parte sinistra della cala. Poi ceniamo, chiacchieriamo un po’ e poi tutti a dormire. Katia va nella cabina di Ketty ed io ridormo fuori. La notte fa qualche goccia di pioggia e ritiro tutte le cose stese. Gianni si affaccia più volte per controllare la posizione della barca. 


Domenica 27 Settembre


Ci alziamo intorno alle 8. Facciamo colazione e ci preoccupiamo per Katia che continua a dormire in cabina. Poi faccio un bagno e quindi vado in canoa con Ornella incontro a Katia sul sup che davamo già per disperso. Poi torniamo e decidiamo di rimanere a pranzo nella cala per poi provare a veleggiare verso Palmarola nel pomeriggio. Salpiamo poco prima delle 15, issiamo le vele e con un vento molto scarso viaggiamo tra i due ed i tre nodi. Ma non abbiamo fretta. Giovanni mi fa stare al timone e fare qualche virata. Caliamo l’ancora a Cala Brigantina nella parte sud di Palmarola. Anche questa cala e’ molto suggestiva chiusa da una alta scogliera bianca a picco sul mare. Faccio un lungo bagno arrivando a nuoto su una piccola spiaggetta. Poi Giovanni ci prepara una gustosa carbonara per cena. Ci godiamo il tramonto dietro ai faraglioni e poi una splendida luna piena o quasi che spunta da dietro uno sperone roccioso. Alle 22 e 30 faccio anche un bagno notturno con il fondale ancora molto visibile grazie alla luna.


Lunedì 28 settembre


Ci alziamo poco dopo le 7 e facciamo colazione. Decidiamo di lasciare la cala per fare un ultimo bagno allo Spalmaturo. Gianni prova a mettere in moto ma la batteria sembra scarica. Chiede un consulto al meccanico di fiducia di Nettuno ed alla fine decide di scambiare due batterie. Il motore parte! Il mare non è un gran che lato est e quindi andiamo a cala francese. Il posto è splendido. Faccio una lunga nuotata fino alla spiaggia. L’acqua è meravigliosa, molto calma e di un verde particolare. Poi con Patrizia ed Ornella vado a visitare una grotta sempre a nuoto. Poi salpiamo per tornare a Nettuno. Grande lavoro per riporre la canoa. Abbiamo fatto tardi e viaggiamo a motore. Abbiamo pranzato prima di lasciare la cala. Arriviamo in porto a Nettuno al tramonto. Io scappo perchè ho il treno a pochi minuti. Arrivo a casa poco dopo le 22.

domenica 28 luglio 2024

Luglio 2024 - Solaris Summer School 

Domenica 21 luglio 2024

La sveglia non funziona e mi alzo alle 4 e 24! Mi preparo velocemente e parto poco dopo le 5. Cerco di forzare un po’ la marcia e recupero tempo ma sono sempre in ritardo. Mi fermo solo a fare benzina. Arrivo in tempo a Castelnuovo ed incontro tutto il gruppo. Facciamo un giro a piedi con una guida AIGAE intorno al paese.

Lunedì 22 luglio 2014

Visita all’antro del Corchia

Martedì 23 luglio 2024

Ho messo la sveglia alle 5 e 30 e riesco ad alzarmi per fare una passeggiata intorno a Isola Santa. Ho trovato una traccia su wikiloc e la seguo attraversando la diga e salendo nel bosco. Con una salita abbastanza costante mai ripida arrivo dopo poco un’ora a Col di Favilla che è un piccolo borgo abbandonato e che non mi aspettavo di trovare. C’è una chiesa con campanile e qualche casa. si vedono le tracce di qualche attività recente e ci sono delle persone attendate. Hanno delle magliette stese e sembrano provenire da Roma. Mi avvicino alle tende ma sono ancora tutti a dormire. Inizio la discesa imboccando una strada sterrata. Arrivo a Isola Santa dal sentiero del lago dopo aver fatto un piccolo tratto della statale. Faccio il risveglio muscolare e poi colazione. Partiamo poi per la escursione di oggi con un pulmino che ci aspetta sulla strada. Ci porta al passo della Croce e da lì partiamo a piedi sempre guidati da Alessandra la guida di domenica. Ci fermiamo ad un primo punto panoramico e poi qualcuno di noi va a fare la foto con la grande panchina! Procediamo su una sterrata per poi lasciarla per un sentiero che scende nel bosco. Alessandra ci parla delle Maestatine piccole cappelle che possono servire anche da riparo. Luana invece ci fa ringraziare il bosco e chiedere il permesso di entrare! Proseguiamo fino ad arrivare al Puntato, un alpeggio dove ci fermiamo per pranzo. Prima abbiamo fatto una sosta alla torbiera e ripartendo Alessandra Cappella mi dice che non sono una buona guida perché sto indicando un sentiero che non è segnato. Ci rimango molto male! Mentre finiamo di mangiare comincia a piovere! Ci ripariamo ed aspettiamo che spiova per ripartire. La discesa risulta problematica per molte persone. Patrizia cade e si fa una escoriazione ad un braccio. Francesca gliela medica ed io cerco di aiutare con il mio kit di primo soccorso. Proseguiamo e poco prima di arrivare a Col di Favilla Ilaria accusa stanchezza e si ferma. Nel borgo ci sono delle persone. Ci aprono i bagni e Francesca chiede se possono portare giù Ilaria in auto. Alla fine rimangono Ilaria e Patrizia che saranno poi accompagnate giù con un fuoristrada. Maria Rosaria anche accusa dolori al ginocchio ed ha le scarpe rotte. Proviamo a ripararle con del nastro americano. Alla fine arriviamo! Discuto un po’ con Giampiero e la guida sull’esperienza di oggi è su quello che si potrebbe fare venerdì sempre con Alessandra per evitare tutti i problemi di oggi.

Mercoledì 24 luglio 2024

Risveglio muscolare colazione e poi partenza per la grotta del vento a Fornovolasco. Prendo la macchina e in circa un’ora arriviamo alle grotte. Mi fermo a chiacchierare con un signore con un furgone camperizzato che ce lo fa anche visitare. Visitiamo le grotte molto belle dal punto di vista delle concrezioni. Ci limitiamo alla visita di un’ora e ci fermiamo sull’abisso profondo 45 metri. Usciamo e ci spostiamo a Fornovolasco dove troviamo un fiume con pozze dove ci fermiamo per mangiare e Giampiero, Francesca ed io facciamo il bagno integrale facendo anche dei tuffi a bomba anche tutti insieme. Ripartiamo perché non ci sono bar e ci fermiamo a Castelnuovo dove prendo un gelato e poi scopro che domani sera ci sarà Folco Terzani a parlare del padre. Chiedo cosa ne pensa Giampiero e mi dice che posso fare come mi pare. Torniamo a Isola Santa, faccio ancora una nuotata nel lago oggi pieno di foglie davanti al piccolo pontile e poi ci vediamo in chiesa per fare attività. Facciamo prima un esercizio scambiandoci i complimenti ed io mi emoziono quando li ricevo. Faccio fatica però a dare io i complimenti ad alcune persone ed alla fine ripeto uno stesso modello basato sulla accoglienza, sul non essere giudicato. Poi facciamo un’altra attività piantando dei semi in un piccolo vasetto con una sorta di cerimoniale che prevede di dire una frase accompagnandola con un gesto tutto suggerito da Ilaria. Ceniamo e poi torniamo in chiesa per una condivisione ed una piccola meditazione. Giampiero mi interroga direttamente ed io ripeto quello che avevo già dichiarato qualche sera fa. Giampiero mi dice che devo riflettere sul fatto che io sono co- creatore della mia esistenza!

Giovedì 25 luglio 2024

Mi sono alzato per il risveglio muscolare delle 8 poi colazione e partenza per il giro in bici. Partiamo poco prima dell’ingresso a Castelnuovo da uno spiazzo della zona industriale. Ci accompagna Marco direttore dell’impianto Fassa Bortolo vicino al paese! Percorriamo un po’ di asfalto e poi prendiamo strade secondarie. Aiuto Alessandra Cappella che si è impantanata in salita. Raggiungiamo un mulino ad acqua che visitiamo con il proprietario che ci da tante spiegazioni e ci fa vedere una macinazione del granturco dal vivo. Alcuni di noi comprano della farina e io mi carico un pacchetto da un kilo di Alessandra Citro. Proseguiamo e ci fermiamo a Castiglione per bere e mangiare. Prendo una birra, un gelato e una limonata. Incontriamo gli altri non ciclisti che si sono fermati a mangiare anche loro a Castiglione. Ripartiamo facendo una discesa lastricata con gradini! Poi Simona comincia ad accusare difficoltà ed alla fine decidiamo di dividerci ed io accompagno lei e Maria Rosaria direttamente a Castelnuovo. Ci spostiamo per prendere da bere nella piazzetta di Castelnuovo dove ci siamo fermati ieri. Dopo un po’ ci raggiungono anche gli altri in bici. Prendono anche loro da bere. Divido una birra con Francesca sempre un po’ logorroica ripetendo all’infinito il suo viaggio in bici con la Graziella e 18 kili di bagaglio e 2000 m di dislivello! Mi faccio una doccia e ritorno da solo a Castelnuovo. Faccio due passi, compro delle cartine delle Alpi apuane e poi visito una mostra fotografica. Mi siedo al ristorante alle 19 e 30. Ordino antipasto di mare, tagliata di tonno e fagiolini. Mi prendo anche un bicchiere di vino bianco frizzante! E poi anche un semifreddo al caffè. Mentre sono a tavola penso anche di aver violato il protocollo della summer school a venire qui e non partecipare ai lavori che si faranno stasera dopo cena. Mah cercherò di recuperare domani sera. Termino la cena e mi avvio verso la piazza dove si terrà l’incontro con Folco Terzani. Faccio per sedermi ma una ragazza col piercing mi chiede se ho il biglietto. Io rispondo di no e che avevo capito che era un evento gratuito. Mi risponde che era comunque obbligatoria una prenotazione. Mi fa sedere ma mi avverte che potrebbero essere costretti a farmi rialzare. Chiamo Ernesta, la piazza si riempie e poi molto puntuale inizia l’incontro. Il giornalista incalza Folco sui libri del padre e sui temi della sostenibilità ambientale. Folco dice che è stanco delle parole e che ora occorre passare ai fatti. Parla molto delle sue abitudini di vita ora in montagna (credo all’Orsigna). Di stare in prevalenza a piedi nudi, di stare per ore a guardare il movimento delle stelle con i figli. Si parla di produzione di acqua calda, del pennato per tagliare la legna. Parla degli eremiti, di madre Teresa che gli ha detto che lui stava puntando in alto mentre quello che cerca è verso il basso. Finisce in poco più di un’ora e quindi torno verso Isola Santa. Arrivo a destinazione e vado a letto.

Venerdì 26 luglio 2024

Ho la sveglia alle 5 e 30 e dopo 10 minuti inizio a salire a piedi verso l’abitato di Capanne. Prima di raggiungere il borgo vedo un animale nel bosco che imbocca il sentiero dove sono e viene verso di me. Si accorge della mia presenza e scappa nel bosco emettendo dei versi per qualche minuto. Dovrebbe essere un capriolo. Attraverso l’abitato con molte case ed anche macchine. C’è una chiesa ed un cimitero. Passo praticamente dentro a delle case e poi riprendo il sentiero che ora sale più ripido. Incontro degli animali che credo sono cinghiali e rimango fermo per un po’ aspettando che si allontanino. Arrivo a sbucare fuori dal bosco e quindi all’Intaglio che è una profonda spaccatura della roccia un po’ obliqua e larga giusto per far passare una persona. Faccio delle foto e riscendo. Salto il risveglio e faccio colazione. Partiamo per visitare l’eremo di San Viviano. Metto l'eremo come meta di google maps. Simona parla al telefono tutto il viaggio con la madre ed i fratelli del padre malato! Arriviamo al algo di Vagli e superiamo il paese salendo verso la montagna. Il navigatore in mezzo al niente ci dice che siamo arrivati! Scende un camion e mentre fa manovra per superare un tornante gli chiedo dove sta l'eremo. Ci dice che dobbiamo seguire le indicazioni per campocatino. Torniamo indietro e raggiungiamo il luogo dell'appuntamento con mezz'ora di ritardo. Mi innervosico e chiedo spiegazioni a Giampiero ed Alessandra la nostra guida in modo un po' brusco. Partiamo comunque e mentre saliamo ricevo una telefonata da Daniele che mi dice che durante la notte zia Alba è morta! Chiamo Ernesta e poi anche Simona. Arriviamo all'eremo incrociando una coppia con l'uomo che cammina con una paio di crooks! Visitiamo l'eremo molto singolare e poi torniamo indietro. Pranziamo a campocatino, ci prendiamo qualcosa al bar e poi ripartiamo. A Isola Santa facciamo delle attività: disegniamo un cerchio che dividiamo in quattro quadranti. Poi ascoltiamo 4 brani musicali danzando e usando dei foulard e/o dei cerchietti. Alla fine di ogni brano possiamo disegnare o scrivere in uno dei quadranti. Andiamo a cena e poi ancora in chiesa dove facciamo una condivisione conclusiva. Mi preparo i bagagli.

Sabato 27 luglio 2024

Mi alzo presto e mi taglio la barba e poi torno ancora al lago a nuotare. Poi risveglio muscolare e quindi colazione. Chiudo i bagagli e poi sono l'ultimo a portare su i bagagli senza usare il fuoristrada di Gabriele. Saluto tutti e poi parto con Ilaria.

sabato 5 agosto 2023

Ho passato una notte poco piacevole, sveglio dalle tre con problemi di stomaco. Ha piovuto ininterrotamente da ieri sera ed ancora pioviccica mentre ripartiamo sempre intorno alle 9. Ritorniamo a Sasso Marconi passando davanti alla trattoria di Ganzole dove mi fermo a fare qualche foto dello scempio fatto dall'alluvione dello scorso maggio. Il traffico è sostenuto ed incontriamo una prima grossa fila in prossimità dell'imbocco della A22 del Brennero. Poi il traffico scorre ma poco dopo Verona decidiamo di lasciare l'autostrada e proseguire sulla statale 12 che tra l'altro è molto bella. Certo l'attraversamento dei centri abitati ci rallenta molto ma proseguiamo lo stesso. Ad Egna cerchiamo la trattoria dove avevo mangiato a gennaio 2021 ma non la troviamo, ci spostiamo ad Ora e lì finalmente la troviamo. Ci fermiamo e la signora che serve ai tavoli ci dice che ci possiamo sedere ma che c'è da aspettare anche 45 minuti. Decidiamo di sederci lo stesso e prenderci io un primo ed Ernesta un petto di tacchino. Ci servono abbastanza velocemente e quindi ripartiamo. Siamo a San Vigilio verso le 17. Prendiamo possesso dell'appartamento e facciamo una piccola spesa. Decliniamo l'invito per una pizza con i nostri amici e ceniamo a casa con uova, zucchine dell'orto e speck.  

venerdì 4 agosto 2023

Oggi partiamo per il nord per raggiungere prima Bologna e poi San Vigilio di Marebbe. Lasciamo casa poco dopo le 9. Sosta d'obbligo al bar appena fuor dal casello di Orte dove incontro un ex-collega IBM di cui non ricordo il nome (solo qualche giorno dopo riuscirò a capire che è Claudio Santucci). Troviamo un po' di traffico intenso solo all'altezza di Firenze e comunque per le 13 e 30 siamo a casa di Luigi il nostro amico recente a Castel d'Aiano vicino Bologna. Pranziamo nella sua casa circondata da un grande giardino con la madre e la sorella. La madre ci ha preparato piatti tipici del posto molto buoni. Dopo pranzo Luigi ed io facciamo un giro fino a raggiungere un punto panoramico da dove si vede il monte Cimone e il ?. Poi rientriamo e partiamo verso Pianoro. Prima ci fermiamo a comprare del parmigiano reggiano con più di 36 mesi di stagionatura in un caseificio consigliatoci da Luigi. Arriviamo all'hotel Mediterraneo a Pianoro alle 19 sotto la pioggia. Ci sistemiamo e poi raggiungiamo Elsa, Rosa e Giuliano al ristorante "Il Carosello". Io prendo crescentine ed affettato! La notte però mi sveglio alle tre e non riesco più a riprendere sonno! 

sabato 8 luglio 2023

Seconda escursione didattica del corso E3 della sezione del CAI di Roma per aspiranti acompagnatori. Oggi siamo 15 aspiranti e 5 accompagnatori veri. C'è anche Massimo De Giorgi! Vado in macchina con Giancarlo il carabiniere che guida insieme ad Alberto ed Enrico. Andiamo diretti a Pian De Valli dove facciamo colazione. Poi attendiamo gli altri all'attacco della carrareccia che ci porterà al rifugio La Fossa. Roberto ci arringa ad inizio sentiero svelandoci che Luciana diventerà ASE a fine 2023 in grande anticipo sui tempi. Anche Marco Conte prende la parola tessendo elogi al CAI come realtà altamente qualificata dalla quale tutti gli altri hanno preso spunto. Diverse persone si avvicendano alla guida del gruppo ed alla fonte Acquasanta prendo il comando io. Qualche incertezza ed arriviamo comunque alla sella di Vall'Organo dove cedo la testa. Iniziamo a percorrere quindi la cresta Sassetelli con brevi tratti dove c'è da mettere le mani sulle rocce. Arriviamo in vetta al Terminillo verso le 13 e 30. Pranziamo (ho portato ciambelline e caffè). Poi iniziamo la discesa verso il Terminilletto dove ci fermiamo qualche istante davanti al rifugio Rinaldi. Poi veloce discesa alle macchine ammirando alianti e parapendio sopra le nostre teste. Al link seguente le foto della giornata: Terminillo 8 7 2023

giovedì 6 luglio 2023

Questa mattina sono stato sempre con l'immancabile Linda ad un incontro del capitolo Libertà di BNI. E' una sorta di associazione che mette in rete professionisti di varia natura allo scopo di creare e scambarsi referenze di clienti. Io c'ero già stato e il nuov innconro ha rafforzato la convinzione di avere a che fare con una realtà efficiente e ben motivata a raggiungere risultati concreti. Per la nostra attività di guide forse è ancora troppo presto ma sicuramente terremo in considerazione la possibilità in futuro di affiliarci.